Spesso sentiamo parlare di siti w3C … cosa sono i siti w3C?
Intanto il w3C è un consorzio che si propone come “ente” per il rispetto degli standard del linguaggio html e quindi un sito w3C altro non è che un sito che rispetta le guide base dell’html, cioè mantiene un codice di programmazione pulito.
Un sito che rispetta gli standard si dice “sito validato w3c” o “sito conforme agli standard w3C“, questo è un valore aggiunto che potrebbe far lievitare anche del 100% il preventivo che avete ricercato presso il vostro webmaster di fiducia, la strada che porta il vostro sito ad essere “validato w3C” è spesso lunga e piena di ostacoli di percorso che solo un professionista sa fare… ecco perchè costa!
Le directory… dunque, le directory possono essere considerate dei contenitori dove all’interno troviamo siti internet suddivisi per categoria e argomento ed hanno lo scopo di restituire link al sito registrato con le parole chiave che il webmaster imposta in fase di registrazione.
Esistono diversi tipi di directory, alcune gratuite, alcune che pretendono un link di ritorno (attraverso un antipixel da inserire nel nostro sito) o altre si fanno pagare, di solito piccole cifre… ma comunque vogliono soldi.
Sono un consulente, un consulente informatico da quasi 10 anni… realizzo piccoli siti per piccole attività commerciali, niente di particolarmente eclatante, ma oggi come dieci anni fa le domande che mi sento spesso fare sono:
- Mio cugino mi ha fatto il sito, visto che bello? Si muove tutto! Me lo aggiorna?
- Quando venderò qualcosa con il mio sito?
- Non ci sono su google, vede…diggito e non esco!
- Mi insegna ad aggiornare il sito da solo, cosi non la disturbo?
Gentilissimo cliente, ora le spiego brevemente cosa non funziona… suo cugino lo mandi a pescare!
In questi giorni si fanno sempre più insistenti le voci che vedono imminente l’ingresso di caffeine all’interno di google… ricordate quel nuovo motore che promette di togliere il page rank e di indicizzare solo in base ai contenuti?
Voci, non ufficiali, raccolte tra i vari blog parlano di un ripensamento da parte di google e, perlomeno nell’immediato non sembra voglia applicare modifiche al page rank, comunque per chi non lo sapesse eccoci qui a spiegarvi per bene cos’è, a cosa serve e come si fa a risalire nella sua classifica.
Cos’è il page rank.
La mia principale attività è basata sul web, realizzo siti internet per piccole aziende e curo l’aspetto seo di questi per ottenere un buon piazzamento sui motori di ricerca.
In questi anni, nonostante non sia un esperto, ne ho viste di tutti i colori, chiunque tra i miei clienti sarebbe pronto a far carte false pur di veder salire il suo sito internet che fino a ieri faceva 5 visite al giorno…, anche facendo carte false…attenzione però, sembra che google sia diventato capace di vedere, capire, pensare.
Gli aggregatori sono quello che le directory sono per i comuni siti web, ossia uno strumento per ottenere popolarità e, almeno fino a che caffeine non la sostituirà, aumentare il pagerank.
Verrebbe logico pensare che registrare il proprio blog su molti aggregatori possa essere positivo per un corretto posizionamento e un conseguente aumento delle visite… ma non è cosi!
Esistono aggregatori che possono essere considerati positivi e altri che invece possono penalizzare il contenuto del nostro blog, non posso elencare gli aggregatori che ritengo possano essere dannosi per il vostro blog perche è pur sempre un’opinione personale e come tale deve essere confrontata…io comunque ho fatto un confronto ma vi elenco soli quelli che ritengo positivi!
In questi giorni Matt Cutts, ingegnere software di google, ha introdotto una novità…Caffeine
Google ci aveva abituati già da tempo a piccole rivoluzioni, magari passate in sordina come quella uscita a settembre 09… “google ignora il metatag keywords” che portò una piccola rivoluzione tra i webmaster di tutto il mondo nell’impostazione del seo per i siti web, nulla in confronto a quello che si presume stia arrivando… Matt annuncia Caffeine.
Ma cos’è caffeine?
Caffeine è un nuovo motore di Google (o meglio un nuovo algoritmo) e nonostante se ne parlasse già dalla scorsa estate solo in questi giorni è tornato alla ribalta, perchè?
Negli ultimi anni si è vista una notevole incidenza delle directory sul page rank.
Per chi non lo sapesse il page rank è il grado di popolarità di un sito che può crescere aumentando i link esterni che portano a questo.
Chiunque abbia messo in rete un sito internet dovrebbe perdere un po di tempo (tanto) a cercare le directory più importanti dove registrare il proprio lavoro per avere link di ritorno per ottenere subito un minimo di “popolarità”.
Un sito della vecchia generazione può essere difficile da leggere per gli utenti che quotidianamente navigano sulle vostre pagine.
Il consulente S.E.O. è una nuova professione, indispensabile in ogni web agency e si occupa di rielaborare e riorganizzare le informazioni presenti nel vostro sito rendendole accessibili sia ai navigatori che ai motori di ricerca per posizionare il sito tra i risultati migliori.
La figura professionale del consulente SEO è molto ricercata, ma è anche vero che di bravi seo (esperti, guru o evangelisti) ce ne sono veramente pochi e molti si spacciano per tali quando tali non sono.
Nella progettazione di un sito web, successivamente alle consulenze S.E.O (che intervengono sin dalla fase di progettazione) , si effettua la registrazione sui motori di ricerca nelle principali directory nazionali ed estere.
I motori di ricerca che coprono circa l’80% delle ricerche effettuate su internet sono: Google, Yahoo , Altavista, Lycos, Msn,Inktomi, Hotbot.
Per avere un sito di successo sono fondamentali le visite e per incrementare le visite abbiamo create 12 regole guida da seguire:
- 1 Deve trovarsi nella prima pagina di Google (o comunque non oltre la seconda)